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giovedì 12 aprile 2012

Parola di vita, Aprile 2012

«Voi siete già mondi, per la parola che vi ho annunziato» (Gv 15,3)

Penso che il cuore dei discepoli, sentendo questa decisa parola di incoraggiamento di Gesù, abbia sussultato. Come sarebbe meraviglioso se Gesù la potesse indirizzare anche a noi! Per esserne un po’ degni, vediamo di comprenderla. Gesù ha appena fatto il famoso paragone della vite e dei tralci. Egli è la vera vite, il Padre il vignaiolo, che recide i tralci infruttiferi e pota ogni tralcio che porta frutto, perché ne porti di più. Spiegato questo, egli afferma:

«Voi siete già mondi, per la parola che vi ho annunziato».

«Siete già mondi…». Di che purezza si tratta? Di quella disposizione d’animo necessaria per star dinanzi a Dio, di quell’assenza di ostacoli (come il peccato, ad esempio) che si oppongono al contatto col sacro, all’incontro col divino. Per avere questa purezza, è necessario un aiuto dall’Alto. Già nell’Antico Testamento, l’uomo aveva preso coscienza della sua incapacità di avvicinarsi a Dio con le sue sole forze. Occorreva che Dio gli purificasse il cuore; gli desse un cuore nuovo. Un bellissimo Salmo dice: «… crea in me, o Dio, un cuore puro»[2].

«Voi siete già mondi, per la parola che vi ho annunziato».

sabato 31 dicembre 2011

COUNTDOWN TO CHANGE costruendo ponti,

Grazie Signore Gesù per questo ultimo giorno dell’anno 2011, grazie per avermi mandato qui a Loppiano, con i nuovi amici, i miei confratelli nella vita religiosa. Con loro, noi condividiamo i nostri carismi e riceviamo qualcosa dagli altri, e poi diventiamo un po’ più basiliani, deohniani (Sacro Cuore), francescani,  maristi,  oblati, salesiani, stimmatini, …un po’ più apostoli di Gesù, compagni di Gesù, e Figli di Dio nell’opera della Theòtokos!
Grazie Signore per il programma di oggi con i cittadini di Loppiano. Erano i giovani che ci hanno mostrato cosa voglia dire “COUNTDOWN TO CHANGE costruendo ponti,”  cioè “conto alla rovescia, costruendo i ponti ai cambiamenti.”
Durante il workshop “Let’s bridge with colour” nel salone di S. Benedetto, i ragazzi hanno costruito un ponte da quasi niente, sarebbero i piccoli Ciro (CIpollone, ROberto) in erba, mentre le ragazze hanno colorato la scenografia per la festa di stasera. Partecipando in questa gioiosa pre-festina dei colori e costruzioni, ho dipinto una pagoda con gli auguri “xin nian kuai le” cioè “buon anno nuovo” nelle carattere cinese 新年快樂, e venivano i giovani che chiedevano lo stesso augurio scritto sulle braccia con i pennarelli colorati come tatuaggio.
ì le 18,00, eravamo tornati a casa di Claritas con l’intenzione di celebrare gli ultimi vespri d’anno 2011 con chiunque fosse disponibile. Quando bussavo ad invitare i confratelli nella propria stanza, ognuno ha risposto, “arrivo subito!” e quindi, abbiamo celebrato  i bellissimi vespri insieme per l’ultima volta quest’anno.
Grazie Signore, per questa opportunità di costruire ponti con i colori per i cambiamenti verso un mondo unito.        
Amen. 
Girolamo GUEVARA, s.I.

giovedì 29 dicembre 2011

Un’esperienza vissuta di Dio amore

L’atmosfera di Loppiano ti riempie. Le dolci colline e i tenui colori dell’alba invitano a fare silenzio, dicono nel profondo dell’anima che Dio ti parlerà. Il freddo è intenso, ma è già presente la sensazione che, non appena i raggi del sole si faranno strada, un nuovo tepore ti scalderà.

È questa l’atmosfera in cui, dopo il canto delle Lodi, abbiamo fatto la nostra meditazione. Un intervento di Chiara su Dio Amore, sulle fonti in cui poterlo trovare per riempirci di Lui, per frequentarlo sempre di più, fino a diventare noi stessi esseri divini. Una luce nuova ha inondato tutti noi, e la stessa luce si riverberata attraverso le nostre diverse personalità: lo si vedeva nella comunione d’anima che ne è seguita. Le fonti di cui Chiara ci parlava, qui a Loppiano, le abbiamo trovate e vissute tutte. L’eucaristia che, nella cappella della Claritas e nel santuario Theotokos è stata il centro della nostra giornata. Il Vangelo che, qui a Loppiano, più che letto è incarnato. La gerarchia, nei nostri superiori contenti che potessimo fare questa esperienza. Nel fratello, qui dove tutti desiderano amare fino a dare la vita. In noi, nelle lunghe passeggiate o nei momenti di riposo, dove la campagna, nel suo silenzio, ti invita a entrare in te stesso. Infine, tra noi, dove un intero paese si sforza di tenere Gesù in mezzo.

A metà mattina ci hanno raggiunto Don Nicola, sdb, assistente gen-Re della zona di Trento e Fra Alberto, OFM, ora a Treviso. Subito sono entrati nello spirito di Loppiano e, un cuor solo e un’anima sola, abbiamo ascoltato una testimonianza di fra Bonaventura sugli inizi del movimento. Che vita ha portato Chiara, che rivoluzione! Di quest’ideale desideriamo illuminare il mondo intero, a partire dai nostri prossimi, dalle nostre stesse comunità.

Nel pomeriggio due incontri intensi sono stati dimostrazione chiara di quanto avevamo meditato nella mattina. Si era parlato di Dio amore che ci è Padre, che dobbiamo saper riconoscere in ogni cosa e amare con tutti noi stessi. Nel pomeriggio l’abbiamo visto realizzato in famiglie che l’hanno fatto: coppie che, fidandosi di Lui, hanno lasciato il lavoro perché sentono l’esigenza di formarsi, come famiglie, alla scuola di Gesù in mezzo. Che trasformazione in loro e tra i loro bambini! E abbiamo incontrato giovani ragazze ricche di vita e colme di ideali che vengono a Loppiano per attingere quella vita che desiderano portare nelle loro unità gen e nel mondo intero.

L’unità più intesa la si è sentita nel santuario Theotokos, maternamente accolti da Maria e da Lei invitati alla mensa del Figlio. C’eravamo tutti intorno all’altare, insieme a Gesù, a pregare il Padre Nostro e a nutrirci di Lui. Un pensiero era chiaro: questa comunione ha come obiettivo la comunione sperimentata nell’arco di questa giornata. Sì! L’unità con Gesù Eucaristia è per l’unità tra noi, affinché tutti siamo una cosa sola, come il Padre e il Figlio sono una cosa sola.

Par Fra Andrea, FFm